Alleanza Cooperative Italiane
 

Coopermondo, in 10 anni promosse oltre 150 cooperative tra Africa e America Latina, lavoro per 25 mila persone

Celebrato a Roma  con una mostra fotografica il decennale della Ong promossa nel 2007 da Confcooperative e Federcasse

Categorie: Confederazione, Esteri

Coopermondo, in 10 anni promosse oltre 150 cooperative tra Africa e America Latina, lavoro per 25 mila persone
“Facciamo quello che sappiamo fare: cooperazione. Nei settori dell’agricoltura, del credito, del welfare, del turismo responsabile e in generale per contribuire ad eliminare le disuguaglianze nel mondo. Questa è la dimostrazione più efficace del sesto principio cooperativo, “cooperazione tra cooperative” che supera ogni confine”.    Così il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, apre l’evento dedicato alla celebrazione dei 10 anni di attività di cooperazione internazionale allo sviluppo di Coopermondo, la ONG creata da Confcooperative e Federcasse nel 2007.

 “Fieri di essere tra i fondatori di questa organizzazione con cui lavoriamo in Togo per promuovere il movimento cooperativo e rafforzare l’inclusione finanziaria”, sottolinea il presidente di Federcasse, Augusto Dell’Erba.    Con 10 progetti di cooperazione internazionale, Coopermondo ha contribuito alla nascita di 152 nuove imprese cooperative in Africa e in America Latina, formato mille e 200 tecnici in agricoltura, acquacoltura pesca e turismo sostenibile, beneficiando direttamente e indirettamente oltre 25 mila persone. I Paesi in cui Coopermondo lavora o ha lavorato sono: Togo, Colombia, Camerun, Sierra Leone, Benin, Kenya, Mozambico, Senegal.   

Molte le personalità che hanno voluto accompagnare Coopermondo nei festeggiamenti.  A cominciare dall’ambasciatore della Colombia in Italia, Juan Mesa Zuleta, che ha elogiato la alleanza di Coopermondo con il SENA perché “insieme stiamo costruendo la pace”. Presente anche il ministro plenipotenziario Gianluca Grandi, della direzione generale della Cooperazione allo sviluppo e Valentina Muiesan, primo segretario d’ambasciata d’Italia presso le Agenzie del polo romano delle Nazioni Unite.    

“In 10 anni Coopermondo è cresciuta molto. Adesso è una Ong riconosciuta dal ministero degli Esteri e ha un ruolo importante nel sistema di cooperazione italiana. Il posizionamento politico che ha acquisito è già una dimostrazione dell’impatto del suo operato”, dichiara il presidente di Coopermondo, Francesco Carri.    

“Promuoviamo il modello cooperativo italiano nel mondo come un’eccellenza che in molti guardano con ammirazione” spiega la vicepresidente Claudia Fiaschi. “Portiamo i nostri esperti cooperatori sui territori, creiamo empatia con le persone e solo attraverso un onesto scambio di esperienze e conoscenze riusciamo a generare un vero cambiamento”.    

A chi è andato sul campo viene data la parola: Alessandra Nasti, biologa del CIRSPE che ha accompagnato produttori di trota e pescatori in Colombia a costruire un percorso per migliorare le proprie produzioni; Paola Vanzetti di Gestcooper, Confcooperative Piemonte, che ha seguito le cooperative di riso in Camerun e Giovanni Pausini, cooperatore romagnolo, che da anni si occupa dei produttori agricoli in Togo e in Colombia.    

All’evento è stata presentata la mostra “Orizzonti, Pensieri, Colori - I volti della cooperazione” che, attraverso 9 fotografie illustra l’impegno di Coopermondo nel contribuire all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ad ogni immagine infatti è associato un SDG che mostra il contributo di Coopermondo per alleviare la povertà, sconfiggere la fame nel mondo, promuovere lavoro dignitoso e un’educazione di qualità, sviluppare un approccio di genere, promuovere la pacificazione dei territori in guerra e rafforzare le partnership globali.      

“Tutto questo lavoro - conclude il direttore di Coopermondo Danilo Salerno – è reso possibile grazie alle formazioni e all’assistenza tecnica che le nostre esperte cooperatrici e cooperatori ogni volta portano nei Paesi partner. Sono loro a fare la differenza secondo i beneficiari con cui lavoriamo. La chiave del successo di Coopermondo sta nel dare risposte pratiche e concrete ai bisogni di conoscenza e accesso al mercato di migliaia di produttori dei paesi in via di sviluppo: mescoliamo empatia e solidarietà con professionalità ed esperienza tecnica”

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